Le sedi di Vinissage 2018

Vinissage 2018 è ospitato nel complesso dei palazzi storici di Asti che si affacciano su Corso Alfieri, cuore della città. Il percorso sensoriale ed emozionale tra i vignaioli quest’anno partirà da Palazzo Alfieri, Corso Alfieri 373.

Qui nacque il grande trageda astigiano Vittorio Alfieri il 16 gennaio 1749 e qi trascorse i primi anni dell’infanzia. Il palazzo pervenne alla sua famiglia nel XVII secolo e fu “ammodernato” intorno al 1736 dall'architetto Benedetto Alfieri (cugino di Vittorio). Oltre il piccolo atrio, vi è un cortile trapezoidale, di forte impatto scenografico che, sulla sinistra, si apre verso il giardino nel quale svetta il platano del 1849. Il piano nobile comprende gli appartamenti e la camera natale di Vittorio Alfieri, che visse in questa casa solo fino all'età di cinque anni. Il palazzo ospita la Fondazione Centro Studi Alfieriani e il Museo Alfieriano.

Il Museo offre la possibilità di un viaggio appassionante nel passato attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie consentendo la consultazione multimediale dei documenti d’archivio, il racconto illustrato dei viaggi di Alfieri attraverso l’Europa del tempo, i video che ripropongono allestimenti teatrali di grande successo e l’esposizione di cimeli preziosi,. Gli interventi di ristrutturazione e restauro hanno ridato inoltre visibilità alla torre, inglobata nel contesto settecentesco del Palazzo, opera dell’architetto Benedetto Alfieri 

I vignaioli sono ospitati nelle sale al piano terra dove si svolegeranno anche le degustazioni guidate e su prenotazione..

L’itinerario alla scoperta di vini bio provenienti da tutte le regioni d’Italia continua nel "complesso dell’Opera Pia Michelerio” ( Corso Alfieri 381), passando attraverso il giardino di palazzo Alfieri. Questo edificio che    nasce nella prima metà del '500 come monastero del Gesù, sede dell'Ordine delle Monache Francescane Clarisse Minori Osservanti del Gesù, dette poi Urbaniste. 

Nel 1540 venne dato inizio alla fabbrica e nel 1549, su resti di edifici preesistenti, si prese a costruire la Chiesa in testata del complesso religioso. I lavori vennero portati a termine nel 1558, ma soltanto quaranta anni più tardi, nel 1589, fu consacrata la chiesa, dedicata al S.S. Nome di Gesù. 

Nel 1725 il pittore astigiano Giancarlo Aliberti venne chiamato ad affrescare la volta della chiesa, ove dipinse un pregevole Paradiso. La stessa chiesa nel 1755 fu ancora abbellita da un coro ligneo donato dall'Abbazia di Solaro di Breglio. 

Nel 1767 ebbe inizio la prima ristrutturazione del complesso, forse la più significativa, quella che nelle forme e nei caratteri principali ci consegna immutata l'immagine delle masse edilizie così aggregate. 

Il progetto di ristrutturazione ed ampliamento, forse di Benedetto Alfieri, fu condotto inizialmente da Giovanni Maria Molino sulla traccia del ben più illustre architetto. 

Nelle intenzioni del progettista, il complesso edilizio risultava essere distribuito intorno ad un nucleo centrale chiuso da quattro bracci porticati prospettanti un cortile interno a guisa di chiostro, ancor oggi elemento caratterizzante del Michelerio. 

Nel settembre del 1802, in seguito alla soppressione dei monasteri imposta dalle autorità francesi occupanti, il complesso passò alla proprietà del Demanio Nazionale. 

Nel corso del XIX Secolo il complesso venne destinato a molteplici utilizzi e nel 1870 fu messo all'asta e acquistato dal canonico Cerruti  grazie alla beneficenza di Clara Michelerio e diventa la sede definitiva dell’OPERA PIA MICHELERIO”, un istituto che ha lo scopo di dare accoglienza ai giovani abbandonati, di allevarli cristianamente e insegnare loro un mestiere affinché da adulti possano diventare buoni cristiani [...]

 

Il cortile di Palazzo Ottolenghi ( Corso  Alfieri 350 ) ospiterà invece la rassegna RICICLARTE, esposizione di opere create con l’arte del riciclo da ragazzi delel scuole, artisti ed artigiani. Questo appuntamento ha lo scopo di sensibilizzare sulle tematiche ambientali e l’arte del riuso.