Gatasso

Piccola fattoria biologica nelle Langhe a quasi settecento metri di quota nata nel 2008 per ispirazione di Sabina che dopo anni nel mondo dell'opera lirica, dopo una laurea e un dottorato di ricerca sull'agricoltura biologica ha pensato di fare qualcosa di molto concreto e provare ad iniziare a coltivare la terra. Francesco liutaio, Antonio architetto e Anna disegnatrice hanno accompagnato Sabina in questa avventura e poi è arrivato il piccolo ed entusiasta Enea che da questo punto di osservazione trova che il mondo sia bellissimo. Tre generazioni dedicate alla terra e alla cura degli animali. I nostri principi come produttori sono quelli di essere espressione e parte armonica di un luogo dall'identità molto forte. Questa parte delle Langhe che risente della vicinanza del mare e letteralmente del muro di vette oltre i duemila metri delle Alpi cozie marittime e del Monviso è molto ricca paesaggisticamente e caratterizzata climaticamente da brezze marine e gelide folate montane. Identità paesaggistica naturalistica e climatica ricca di aspri contrasti che non mancano di imprimere note e carattere a quello che qui nasce. Il Vitigno Dolcetto di Alba  assolutamente autoctono è in grado di interpretare in maniera netta le influenze minerali del terreno in cui cresce e le influenze climatiche specifiche di ogni annata. Quello che facciamo in vigna e in cantina è di rispettare e valorizzare al massimo questa ricchezza di elementi di partenza non solo con tecniche enologiche semplici e "pulite" ma soprattutto considerando la vigna un ecosistema tra l'altro abbastanza estremo per la natura marnosa rocciosa del suolo calcareo e le pendenze vertiginose che rendono difficile la meccanizzazione ridotta infatti al minimo. La vigna è un giardino ciò significa inerbimento,  diversificazione,  tecniche biologiche, produzioni limitate su guyot a otto gemme su ceppi abbastanza vecchi di circa vent'anni di età. Questo modo di lavorare ci ha restituito in sei anni una biodiversità meravigliosa di piante animali, dalle orchidee selvatiche, tartufi,  insetti predatori naturali, una quantità incredibile di coccinelle e il ritorno di una varietà di specie ornitologiche sorprendenti averle, ballerine, codirossi, upupa, ghiandaie  e soprattutto di una numerosa colonia di gruccioni coloratissimi che nidificano attorno alla vigna. Insomma un vero Hortus Conclusus un vero Viridarium che secondo noi si avverte nel vino. Ci piace che il vino sia esperienza di convivialità. La cascina è un crocevia di passaggio di genti varie lavoratori, studenti, cuochi, musicisti, ciabattini indaffarati o fannulloni... dai viaggiatori lenti a cavallo o in bicicletta ai viaggiatori veloci che hanno voglia di fermarsi e che soprattutto assaggiano il vino qui guardandosi intorno e "vedendolo"!