Incontri

La cantina Incontri è situata a Suvereto, piccolo paese e gioiello medievale della Val di Cornia in provincia di Livorno, è di proprietà della famiglia Martelli dal 1967. Qui la passione per il vino senza mai dimenticare, la sostenibilità ambientale e la creazione di valore (“compassione”, saggezza e coraggio) senza compromessi, è grande. Alessandro Martelli, vignaiolo e agricoltore custode, grazie alla sua quotidiana pratica buddista, ha sviluppato negli anni una continua ricerca nel produrre vini di altissima qualità, solo con l'aiuto della biodinamica, della permacultura, e dei suoi adorabili genitori Marcella e Renzo e della sua gentile compagna Marina. Le viti non sono la sua sola passione, infatti da anni partecipa allo sviluppo dell'agricoltura biologica e all'aumento e conservazione di semi antichi e della biodiversità della zona con l'associazione Val di Cornia Bio la società agricola Progetto Sterpaia. La filosofia che gli appartiene è riassunta nel testo della Carta della Terra della quale è un promotore. In sintesi possiamo scrivere che nell'azienda agricola Incontri attraverso la ricerca dell'equilibrio costante e il suo mantenimento, di tutti i fattori che circondano il loro ambiente, Alessandro e la sua famiglia vogliono trasmettere a più persone possibile il loro modo di vivere, di mangiare di bere e anche di lavorare, insieme alla natura, a braccetto come si dice in Toscana (cioè a stretto contatto in relazione con essa). L'obiettivo non è facile ma le loro idee chiare e l'applicazione fedele di esse, forse gli permetteranno di raggiungere gli scopi che si sono prefissati. Essi vivono le stagioni valorizzando la loro terra, di anno in anno senza mai una pausa, non lavorano in campagna, la vivono, giorno dopo giorno in accordo con essa, insieme al loro gruppo di amici con i quali condividono idee e sogni. I vini portano il carattere di Alessandro, vogliono esprimere la voglia di cambiare in positivo, di trasformare il presente e tendere al futuro, sono vigorosi e forti come la loro terra di origine ricca di varie argille, allo stesso tempo sono gentili nell'animo, sono fragranti e persistenti, morbidi e strutturati, mai perfetti nella logica enologica, ma unici nel loro stile. Nella cultura della famiglia Martelli il vino è semplicemente un complemento fondamentale di condivisione e aggregazione, sopratutto tra amici che condividono uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura e non solo. Nell'azienda si nota la cura con la quale è tenuta la campagna, l'erba che cresce spontanea nei filari di vite non è invasiva, ma sembra che sia nata con il fine di accarezzare le piante, di fronte alla cantina c'è l'orto, contornato da frutti e piante aromatiche, accanto c'è un vecchio porcile utilizzato come deposito per gli attrezzi da lavoro. Nella cantina si notano le botti di rovere usate ma molto ben tenute, le botti di cemento, alcune ancora da restaurare, i tini in acciaio e le bottiglie di vino coricate messe li a riposare e ad affinare, curate e custodite come il più prezioso dei tesori.