Cascina del Monastero

La storia della Cascina del Monastero quando Alessio Grasso, vinificatore a Treiso, diventò proprietario della Cascina Luciani e delle vigne che la circondavano.

Si trattava della fattoria situata in frazione Annunziata di La Morra, appartenuta al convento dei benedettini di Mercenasco, per 300 anni condotta dai monaci di San Pietro di Savigliano.

Dai tempi di Alessio Grasso ad oggi la cascina ha subito ampliamenti e migliorie, che non ne hanno modificato lo spirito ma hanno consentito di adattare la struttura alle esigenze di un azienda agricola all' avanguardia nella produzione di vini pregiati.

Il capostipite Alessio Grasso ha trovato un degno erede nel nipote Giuseppe che oggi conduce l' azienda insieme alla moglie Velda, in attesa di cedere un giorno il timone ai piccoli Loris e Giad gli ultimi discendenti di una famiglia votata alla terra di Langa. Nel corso degli anni Giuseppe, con grande fatica e tanto lavoro, ha ampliato l'antica fattoria, dotandola di una nuova cantina nella quale fanno bella mostra macchinari all' avanguardia destinati alla vinificazione.

Visitando la cantina si scopre però come questa ricerca delle nuove tecnologie non abbia portato Giuseppe a dimenticare le fatiche fatte dai padri. In un angolo infatti, un piccolo museo dedicato agli atrezzi utilizzati nel passato per lavorare la terra ricorda al visitatore quanto sia stato duro, nel tempo, rendere le vigne fonti di quel prezioso nettare, il vino, apprezzato in tutto il mondo.